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L’appello
dell’UNRWA di Nahr el Bared lascia fuori la partecipazione dei palestinesi.
Report, Electronic
Lebanon, 25 June 2008
BEIRUT
(IRIN) –L’ Agenzia dell’UN per i profughi palestinesi
L’UNRWA
chiede 445 milioni di dollari per i 3 anni di ricostruzione e per la ripresa
del campo profughi di Nahr el Bared in Libano al suo interno e all’esterno.
Un’immagine mista di Agenzia di Coordinamento per l’Assistenza è emersa dalle
interviste con i giocatori chiave.
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Palestina–
NABLUS - Viaggio di conoscenza/solidarietà
La
situazione di Nablus è molto delicata, in misura minore ancora oggi questa
città della Cisgiordania subisce le incursioni notturne dei militari israeliani
e qualche volta anche invasioni di giorni. C’è quindi sempre bisogno di
volontari internazionali che rompano l’isolamento e che con il loro contributo
aiutino anche la distrutta economia locale, portando nel contempo, solidarietà
e supporto diretti.
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T he Palestinian youth center JAFRA – Associazione “Zaatar”
WORK CAMP estate 2008
SIRIA –Yarmouk Camp
dal 21/07/2008 al 5/08/2008
Informiamo che i posti sono limitati
l'iscrizione va effettuata al massimo un mese prima dell'inizio del work camp
Zaatar quest’estate ha deciso di partecipare al work
camp proposto dal partner palestinese “JAFRA - Center” di Yarmouk – in Siria.
Il campo si rivolge a 40 giovani partecipanti, provenienti da diversi paesi
europei e profughi palestinesi della Siria che insieme, attraverso discussioni
e laboratori si scambieranno idee, esperienze e sensazioni. In questo modo i
volontari europei avranno l’opportunità di conoscere ed avvicinarsi
maggiormente alla questione palestinese.
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Campi profughi palestinesi - Solidarietà e conoscenza.
dal 13 al 20 agosto 2008.
Questa estate potrete conoscere direttamente la realtà dei campi
profughi palestinesi in Libano. Questa opportunità nasce grazie alla
collaborazione tra Zaatar e il partner palestinese locale BAS (Beit Atfal
Assomoud). Per partecipare occorre essere soci di Zaatar.
I partecipanti saranno sempre accompagnati da volontari locali. Si
avrà la possibilità di conoscere direttamente la realtà dei profughi che vivono
all’interno dei campi condividendone la quotidianità e a volte anche i disagi.
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Campo estivo per bambini in Siria – Organizzato da
Jafra Center – Zaatar
Date del campo: 15/08/2009 al
22/08/2008
Informiamo che i posti sono limitati
l'iscrizione va effettuata al massimo un mese prima dell'inizio del work camp
Rivolto a volontari che abbiano esperienza con
bambini/adolescenti e competenze artistiche (pittura, poesia, musica,
giocoleria, teatro, danza, ecc)
Il concetto di “ diritto dei bambini” è considerato
debolmente all’interno dei campi profughi, per questo motivo è importante
approfondirlo rendendo consapevoli proprio i diretti interessati: i bambini che
fanno parte della società civile palestinese. Il Summer camp ha questo scopo, incoraggiare
i bambini a scoprire e mettere in pratica i loro diritti con tecniche adatte
alla loro età, attraverso l’arte e la cultura.
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II° CORSO DI FORMAZIONE “ZAATAR”
PER VOLONTARIATO IN PALESTINA, LIBANO E SIRIA
Il training si svolgerà a Genova
un fine settimana d’inizio Ottobre 2008
(conferma data esatta a breve)
Il corso fornirà informazioni ed indicazioni utili in particolare a chi desidera
partecipare ai progetti di “Zaatar” nei Territori Occupati palestinesi e nei
campi profughi di Libano e Siria,
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Striscia di Gaza, tregua israelo-palestinese: Israele spara su pescatori e
contadini.
21-06-2008 Gaza
Gaza - Infopal.
E' il terzo giorno di tregua per la Striscia, ma
l'esercito israeliano ha violato la calma diverse volte, sparando contro i
pescatori palestinesi al largo delle coste di Gaza e contro alcuni agricoltori.
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Tareq Abu Ghali e
Eyad Khanfar sono stati uccisi il 24 giugno mentre dormivano nel loro letto,
all' Najah University di Nablus.
Una nostra volontaria,
M,, si trova lì per un campo di lavoro internazionale. Ci ha scritto
questa e-mail:
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Secondo gli ultimi dati forniti dallo United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs - OCHA (oPt Protection of Civilians – Reports to the end of May 2008), nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2005 e il 31 maggio di quest'anno, i morti e i feriti delle due parti ammontavano alle seguenti cifre:
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Ahmed
è stato tre mesi e mezzo in prigione. Centocinque giorni nelle carceri
israeliane per aver tirato un sasso contro il muro che segna il confine dei
territori arabi occupati. «Non è vero. Mi hanno fatto firmare una confessione
in ebraico, ma io non ci capivo niente... avevano detto che era un documento
necessario per ottenere la libertà», giura Ahmed, che vive a Ramallah. Ha
quindici anni, ma i suoi occhi hanno visto più di quelli di un adulto:
l’Intifada, i bombardamenti. La violenza, sempre, ovunque, alla fine ti viene
da togliertela di dosso come una polvere che si posa ovunque. Che si respira.
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In questi ultimi mesi, il
numero di attacchi contro la popolazione civile palestinese, che vedono il
coinvolgimento di coloni israeliani della West Bank, è in costante aumento;
secondo gli ultimi dati resi noti dall'Office for the Coordination of Humanitarian
Affairs (The Humanitarian Monitor, aprile 2008), nel solo mese di aprile sono
stati riportati 25 incidenti di questo genere, rispetto ai 17 del mese di
marzo, la maggior parte dei quali riguardanti gruppi di coloni armati che hanno
attaccato Palestinesi al lavoro sulla loro terra o che portavano al pascolo le
loro pecore.
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Diario di viaggio in Palestina
di Paola Canarutto.
2 novembre
Sull'aereo per Tel
Aviv vedo inaspettatamente Jeff Halper. Grandi festeggiamenti. All'aeroporto lo
va a prendere il figlio, che offre anche a me un passaggio fino a Gerusalemme.
"Lavora nel cinema, con Simone
Bitton" spiega Jeff, con un giustificatissimo orgoglio paterno. "Sai,
la regista mizrachi, ha fatto Le Mur...".
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Di Gideon Levy
Pubblicato su Haaretz il 7 giugno 2008
Ancora adesso, sei settimane dopo, le sue parole e i
suoi movimenti sono ancora incerti. Dice di essere emotivamente in frantumi.
Per lui, il momento di crisi è stato quando si è svegliato dopo l’operazione
chirurgica e ha notato il contenitore di plastica sul comodino. L’infermiera
non gli ha voluto dire cosa ci fosse dentro. Ma rapidamente lui l’ha capito.
Uno dei suoi testicoli era stato asportato. La vita non sarebbe più stata la
stessa per Fadi Darabiya.
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Libano - Speranze e incertezze
sulla sorta del campo profughi palestinese di Nahr El Bared
Il campo profughi di Nahr el-Bared, a nord di Tripoli, sarà ricostruito
interamente entro i prossimi tre anni, secondo un progetto dell’Organizzazione
delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa). “Molti nella comunità
dei rifugiati dubitano che Nahr el-Bared sarà mai ricostruito: in Libano
c’erano sedici campi palestinesi e ora ce ne sono solo dodici, perché gli altri
sono stati distrutti e mai ricostruiti”, ha detto Karen AbuZayd, Commissario
generale dell’Unrwa, aggiungendo però che “questa volta sarà diverso: le
Nazioni Unite sono unite con il governo libanese e la comunità dei rifugiati
nel progetto di ricostruzione”.
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Un breve report con foto della delegazione italiana,
organizzata dal Comitato per non dimenticare Sabra e Chatila, che dal 4
all' 8 giugno ha visitato i campi profughi palestinesi in Libano.
Si aggravano le condizioni dei profughi palestinesi in
Libano
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Israele: perchè è
necessario un boicottaggio culturale
Di Remi Kanaz
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Da Al Jazeera, 8 Giugno 2008
Traduzione Giulia Rivoli
A che punto la retorica si ferma e incomincia l’azione
concreta?
Per i palestinesi, decenni di
dialogo e di presunte aperture di pace si sono rivelati infruttuosi, e sono
solo serviti a mantenere lo status quo: sessanta anni di continuo
spodestamento, quaranta anni di occupazione, e il ripudio sistematico del
diritto internazionale e umanitario. La situazione dei palestinesi non
migliorerà senza un costruttivo movimento davanti – che rifiuti ogni collusione
con il governo Israeliano attraverso l’esercizio del boicottaggio, del
disinvestimento e delle sanzioni (conosciuto come B.D.S.). |
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Comunicato
Stampa: Aggredita dall`esercito israeliano la manifestazione non violenta a
Bil`in-West Bank
Oggi 6 giugno nel corso della pacifica manifestazione
contro l'espansione del muro dell`apartheid, nei pressi del Villaggio di Bil`in,
e` stato ferito alla testa con un lacrimogeno il magistrato dell’associazione
Giuristi democratici Giulio Toscano
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Aggiornamento: Ashraf Abu Rahme rilasciato, ma rimane agli arresti domiciliari Da ISM (International Solidarity Movement) Ashraf Abu Rahme è stato rilasciato dalla detenzione israeliana ieri (3 giugno) dopo una cauzione di 8000 NIS pagata per conto suo, ma resta agli arresti domiciliari. Guarda il video
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Ilan
Pappe: non sono un traditore
Ayelet Negev
Israel News
http://www.ynet.co.il/english/articles/0,7340,L-3516193,00.html
L’estate scorsa, la famiglia Pappe ha impacchettato le sue cose,
affittato la sua spaziosa abitazione in Israele e si è trasferita in
Inghilterra.
Da quando il suo supporto al boicottaggio accademico sulle
Università israeliane è diventato di pubblico dominio, lo storico Ilan Pappe,
54 anni, si è sentito come il nemico pubblico numero uno. Pappe ha dichiarato
di aver ricevuto al telefono minacce di morte quasi quotidiane.
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Da anarchist against the wall
23 feriti a Nil’in
Dopo la relativa calma succedutasi dopo la
manifestazione di venerdì, da quando nessuna operazione israeliana è stata
iniziata. Uno sciopero generale è stato dichiarato nel villaggio oggi, quando i
bulldozer hanno ricominciato a distruggere gli uliveti.
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Cerchiamo volontari che possano tradurre dall'italiano all'inglese alcuni post, anche per limitati periodi di tempo. Se disponibili contattateci, ci sarebbe di grande aiuto:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
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Aiutaci con una donazione, a sostenere la popolazione del campo profughi palestinese di Nahr el Bared - nord del Libano. Completamente raso al suolo dall'Esercito Libanese, 40.000 i senzatetto, la totalità della popolazione.
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I soci
dell’Associazione sono volontari e le nostre attività si basano esclusivamente sull’auto-finanziamento proveniente da simpatizzanti sostenitori e in gran
parte derivante dalle nostre iniziative pubbliche, che in alcuni casi non
coprono le spese sostenute. Per questi motivi sono importanti le sottoscrizioni
e il tesseramento.
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da Gazzella onlus per il Medical Relief di
Gaza
L’associazione Gazzella-Onlus rivolge un appello per inviare urgenti aiuti al
Medical Relief di Gaza, l’organizzazione non governativa di medici volontari che
si occupa della sanità pubblica nei territori palestinesi occupati e partner di
Gazzella-Onlus. L’attacco di stanotte (28.2.2008) contro la sede del Medical
Relief ha distrutto tra l’altro, il generatore elettrico che permette alla
clinica di funzionare. Il generatore, come altre attrezzature andate distrutte,
era stato pagato con le sottoscrizioni raccolte da Gazzella-Onlus. Nell’attacco
sono stati feriti due bambini, già feriti una prima volta e inclusi nel
programma di Gazzella-Onlus di cure dei bambini feriti, è stata distrutta anche
la foresteria dove fino a poche ore prima erano ospitati gli operatori italiani
di Gazzella-Onlus. Chiediamo a tutti di contribuire per ricomprare (sempre da
Israele, gli abitanti di Gaza sono obbligati a comprare tutto dagli occupanti)
con urgenza un generatore elettrico e alcune delle attrezzature sanitarie
distrutte di cui si ha un urgente bisogno.
Per contributi: c/c 105279 (ABI 05018, CAB 03200)
intestato a "Gazzella Onlus" presso la BANCA ETICA di Roma
IBAN IT43 D050 1803 2000 0000 0105 279 .
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Dediche per Stefano dal forumpalestina
Caro fratello ci manchi tanto
di
Kassem al Aina*
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Caro fratello, te ne sei andato presto, senza chiedere permesso a
quelli che ti amano né ai tuoi compagni. Un anno fa, sembra ieri, hai lasciato
il nostro mondo. Tu, che hai illuminato il suo buio, e le sue miserabili
condizioni, con la tua chiarezza, ragionevolezza e fermezza di posizione. Nella
tua vita di giornalista – combattente – ti sei schierato a favore dei poveri,
degli sfruttati e degli oppressi; senza distinzione di razza, religione, o
nazionalità.
Guarda il video
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