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CALENDARIO INIZIATIVE NOVEMBRE 2009

a Genova

GIOVEDI' 12 - ORE 18.00

Collettivo Au Aut - via delle Fontane 3
"Palestinesi in Libano - I profughi dimenticati"

di ritorno da un viaggio nei campi profughi palestinesi in Libano - presentazione progetto work camp a Nahr al Bared

incontro/aperitivo

con un attivista Zaatar

e mostra fotografica

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VENERDI' 20 - ORE 20.30

Biblioteca Berio - via del Seminario 16

"Operazione Piombo Fuso - Cronache dal Gaza"

dibattito pubblico con Vittorio Arrigoni
attivista dell'International Solidarity Movement - unico italiano presente a Gaza durante l'attacco israeliano del Dicembre/gennaio 2009
con le immagini video prodotte da Vittorio

a cura di Associazione Zaatar, API (Associazione Palestinesi in Italia), Giuristi Democratici sez. Genova

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SABATO 21 - ORE 17.30

Libreria Books in the Casba - via Pre 137 - 139 r.  

"Gaza - Restiamo Umani"

Vittorio Arrigoni presenta il suo libro reportage
racconto, letture, immagini
a cura di Zaatar

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SABATO 21 - ORE 19.00

Collettivo Aut Aut - via delle Fontane 3

incontro e aperitivo benefit con Vittorio Arrigoni
a cura di Zaatar e Aut Aut

 
12/11/2009 PALESTINESI IN LIBANO I profughi dimenticati

06nahrelbared.jpgASSOCIAZIONE ZAATAR E COLLETTIVO “AUT AUT 357”
via delle Fontane 3

PALESTINESI IN LIBANO
I profughi dimenticati

Giovedì 12 novembre ore 18:00


Nel 1948, più di 100 mila palestinesi arrivarono in Libano scacciati dalla loro terra, la Palestina, quella che adesso è Israele, dove erano avvenuti orrendi massacri per opera dell’occupazione sionista.

Più di mezzo secolo dopo, i profughi sono ancora lì. I discendenti di seconda e terza generazione sono ancora all’interno dei campi e hanno raggiunto il numero di 400.000, distribuiti in 12 campi profughi dove vivono in condizioni veramente tragiche.

Intorno al 20 maggio del 2007 una nuova tragedia si è abbattuta sui profughi in Libano. L’esercito libanese ha raso al suolo il campo profughi palestinese di Nahr al Bared, 40.000 abitanti in 4 km2. Oggi il campo è ancora distrutto, anche se parte delle macerie, sono state rimosse. I profughi ritornati al campo vivono da due anni in container di metallo.

Aperitivo/Incontro

con un attivista Zaatar

e mostra fotografica

 
20/11/2009 “OPERAZIONE PIOMBO FUSO” - CRONACHE DA GAZA

gazarestiamoumani.jpgDIBATTITO PUBBLICO

con Vittorio Arrigoni

Venerdì 20 novembre ore 20:30

Biblioteca Berio - Sala dei Chierici
Via Seminario 16

Vittorio Arrigoni
attivista dell’International Solidarity Movement, unico italiano presente nella Striscia di Gaza durante l’attacco.

Tornato in Italia dopo un anno vissuto nell’inferno di Gaza, che l’ha visto testimone dell’embargo e di tre settimane di bombardamenti israeliani durante l’operazione “Piombo Fuso” che,  tra dicembre e gennaio del 2009 ha causato oltre 1.300 morti e più di 5.000 feriti.

I suoi reportage pubblicati sul quotidiano Il Manifesto sono stati la voce della popolazione martoriata della Striscia e sono stati raccolti in un libro
“Gaza – Restiamo Umani”.

Angela Lano
Orientalista, giornalista e direttrice di Infopal – Agenzia di Stampa – autrice del libro “Nakba – la tragedia del 1948”

Organizzano:

Associazione Zaatar
API (Associazione Palestinesi in Italia)
Giuristi Democratici sez. Genova

Adesioni al 7 novembre

Infopal Agenzia di Stampa, Confederazione Cobas, Transcultura Donna, Giovani Europei per la Palestina (GEP), Centro Culturale Islamico di Genova,

per inviare la vostra adesione al dibattito scrivere a: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 
24/10/2009 Travaglio su Gaza

Cosa pensa realmente Travaglio. ATTENZIONE! Il video documenta gli effetti dell'attacco contro Gaza sulla popolazione civile. Immagini che possono impressionare per la loro crudezza.

 
23/10/2009 "Absolutely Not in Their Name, Not in Ours"

warschawski.jpgdi Michael Warschawski,

Alternative Information Center (AIC)

Assolutamente No! Non nel loro nome, Non nel nostro. Ehud Barak, Tzipi Livni, Gabi Ashkenazi e Ehud Olmert--non osate mostrare la faccia durante una ceremonia per commemorare gli eroi del ghetto di Varsavia, Lublin, Vilna o Kishinev. E neanche voi dirigenti di Peace Now, per cui la pace significa la pacificazione della resistenza palestinese, con ogni mezzo, incluso la distruzione di un popolo.

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Rapporto Goldstone in italiano

richard_goldstone.jpgSintesi  (in italiano) del Rapporto Goldstone sui crimini di guerra israeliani a Gaza

A. Introduzione
1. Il 13 aprile del 2009 il presidente della Commissione Diritti Umani fonda la Missione di Fact Finding delle Nazioni Unite per il conflitto di Gaza. Il mandato e': "indagare tutte le violazioni dei diritti umani e del diritti umanitario internazionale che possono essere state commesse in qualunque frangente delle operazioni militari condotte a Gaza tra il 27 dicembre 2008 e il 18 gennaio 2009. Siano queste violazioni avvenute prima, durante e dopo.

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13/10/2009 giovani obbiettori crescono...

shministim.jpgGli Shministim sono giovani israeliani che rifiutano il servizio militare, lo fanno all'ultimo anno del liceo con una lettera, che ogni anno esce sui maggiori quotidiani israeliani.

Fonte: Haarezt

http://www.haaretz.com/hasen/spages/1120421.html

Lettera dei Shministim (diplomandi) 2009-2010

Noi  sottoscritti,  giovani donne e uomini, ebrei e arabi da tutte le parti del paese, dichiariamo che ci impegneremo contro l'occupazione e le politiche di oppressione del governo israeliano nei territori occupati e nel territorio della terra d'Israele, e quindi rifiutiamo di partecipare ad azioni connesse a questo tipo di politica, che vengono effettuate nel nostro nome dalle Forze di difesa israeliane.

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13/10/2009 boicottaggio a Londra

boicottaggiovol.jpgL'11 di Ottobre a Londra dentro a un supermercato Sainsbury in Cromwell Street, West London - si è svolta una manifestazione di boicottaggio dei prodotti provenienti dalle colonie israeliane, che vengono venduti nei supermercati Sainsbury e nelle maggiori catene di supermercati in inghilterra.

ecco il video: http://current.com/items/91154940_boycott-settlement-goods-protest.htm

 

 
10/10/2009 Un giorno a Nahr al Bared - Libano

libano_n_030.jpgUN GIORNO A NAHR EL BARED – settembre 2009

testo e foto di Agnese Leo (Associazione Zaatar)

Arriviamo a metà mattinata con Il Comitato per Non Dimenticare Sabra e Chatila, dopo più di due ore di viaggio torrido tra Beirut e Tripoli. Alcuni di noi sono costretti a rimanere al campo profughi di Beddawi, circa 10, 15 km prima di Nahr el Bared, perché non hanno ottenuto i visti per accedere al campo. Questa è una delle peculiarità: si tratta dell'unico campo profughi palestinese presidiato DALL'INTERNO dall' Esercito Libanese. Per accedervi bisogna passare il controllo di uno dei cinque check point che ne presidiano gli ingressi, fatto questo che limita, se non preclude totalmente, la possibilità per gli abitanti dell'interno di avere contatti e relazioni commerciali con la popolazione libanese dei dintorni, con la quale, prima dei bombardamenti, c'era un fiorente commercio.

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9/10/2009 La miccia accesa di Gerusalemme Est

 east-jerusalem-riots.jpghttp://palestinanews.blogspot.com/2009/10/la-miccia-accesa-di-gerusalemme-est.html


“La miccia accesa di Gerusalemme Est.”

Lo scorso 27 settembre, una quarantina di coloni israeliani appartenenti ad un gruppo religioso estremista – pesantemente scortati dalla polizia e dalle guardie di frontiera – ha cercato di fare irruzione nel recinto della moschea al-Aqsa, il terzo luogo più sacro dell'Islam che si trova nel territorio occupato di Gerusalemme.

I Palestinesi presenti nell'area sono intervenuti prontamente per far fronte alla provocazione, scontrandosi con i coloni e con le forze di sicurezza israeliane e riuscendo ad impedire l'ingresso ai coloni.

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6/10/2009 “Scontri sono esplosi nella città vecchia di Gerusalemme.”

jerusalem.jpgMa’an News Agency 05.10.2009 - tradotto da Mariano Mingarelli

http://www.maannews.net/eng/Print.aspx?ID=229552

“Scontri sono esplosi nella città vecchia di Gerusalemme.”

Gerusalemme – Domenica mattina, manifestanti palestinesi si sono scontrati con le forze israeliane nella Città Vecchia di Gerusalemme Est, vicino alla Porta dei Leoni.

Non è stato riportato subito che ci fossero dei feriti, sebbene siano rimaste  contuse almeno 40 persone da quando , la settimana scorsa, vi si sono scatenati feroci risse.

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2/10/2009 “Neonati con malformazioni da armi israeliane vietate.”
child_03_sized.jpgdi Kawther Salam  (tradotto da mariano mingarelli)

Sin dalla fine della criminale operazione israeliana Piombo Fuso del gennaio scorso,  nella striscia di Gaza, sono stati registrati più di cinque casi che riguardano neonati che hanno una testa deformata e non sviluppata completamente. Queste nascite sono il risultato dovuto all’uso da parte delle forze di occupazione israeliane, nel bel mezzo di aree affollate, di armi a base di fosforo e uranio, vietate a livello internazionale.
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29/09/2009 “Il discorso di Netanyahu/Sminuendo l’Olocausto”

netanyahu21.jpgHaaretz.com -25.09.2009 

http://www.haaretz.com/hasen/spages/1116933 


“Il discorso di Netanyahu / Sminuendo l’Olocausto”  di Gideon Levy
 
Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha sminuito la memoria dell’Olocausto nel discorso tenuto giovedì all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Lo ha fatto per la seconda volta. Una volta quando ha brandito le prove dell’esistenza dell’Olocausto, come se ce ne fosse bisogno, e ancora una volta quando ha comparato Hamas ai Nazisti.

Se il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad nega l’Olocausto, Netanyahu gli toglie valore. Dopo 60 anni, c’è forse ancora bisogno di prove? O il mondo potrebbe pensare che sono nel giusto coloro che lo negano?

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25/09/2009 Libano: La ricostruzione di Nahr al Bared in un limbo

102_2050.jpgRay Smith *

Dalla fine di Agosto,nel campo profughi palestinese di Nahe al Bared, le macchine per la ricostruzione  sono ferme. Il Consiglio di Stato Libanese si è concesso  due mesi di moratoria sulla ricostruzione del campo distrutto.

Nahr al-Bared, il più a nord dei 12 campi profughi palestinesi in Libano, è stato completamente distrutto durante una lunga battaglia estiva nel 2007. 

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20/09/2009 L'imboccai come fosse un uccellino

samouni.jpgHaaretz.com - Traduzione di Mariano Mingarelli

10.09.2009 http://www.haaretz.

com/hasen/spages/1113810.html  

“L’imboccai come fosse un uccellino.” di Amira Hass 

Dopo otto mesi dacché i soldati delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) avevano ucciso Atiyeh Samouni, di 46 anni, e suo figlio Ahmed, di 4 anni, nella loro casa nel quartiere Zeitoun di Gaza City, i reparti operativi dell’esercito stanno ancora esaminando l’incidente. In un rapporto, l’Ufficio del portavoce dell’IDF ha dichiarato: “La procedura dell’inchiesta è complessa in quanto coinvolge un gran numero di fattori, che richiedono naturalmente del tempo.”

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12/09/2009 Tornando sulla mia terra
chiave.jpgPiccolo racconto di un breve ritorno nel mio paese natale - di Bassam Saleh

Premessa

Ansia e preoccupazione, mi hanno accompagnato per due settimane, prima ancora di decidere di partire. Non era una partenza di girino. Dovevo andare in Palestina occupata ad assistere al sesto congresso di Fatah che si terra a Betlemme. E’ da mesi che sto pensando a questo viaggio. Inquieto, perplesso dalla scelta del luogo, avevo espresso la mia contrarietà duramente e pubblicamente, e questo, forse, era una delle cause della mia preoccupazione. È un stato d’animo, difficile da descrivere.
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9/09/2009 Report da Nahr al Bared

102_1974.jpgda Elisabetta

Il campo profughi di Nahr al Bared, con suoi 40.000 abitanti, era il secondo per dimensioni in Libano, possedeva fino al 2007, l’economia più stabile e sviluppata fra tutti i 12 campi profughi palestinesi ufficialmente registrati sul territorio libanese. Era frequentato dai libanesi e anche dai vicini siriani, che godevano di prezzi competitivi e credito. Tra il maggio e il settembre del 2007, il campo è stato raso al suolo dall’Esercito Libanese, con il pretesto di estirparne le milizie di Fatah al Islam che vi si erano insediate. Il numero degli elementi armati di questa organizzazione non superava le quattrocento unità e nelle sue fila si contavano curdi, siriani, libanesi, sauditi e pochi elementi palestinesi estranei al campo.

Di ritorno a Nahr el Bared a 16 mesi dalla mia ultima vista, molte cose sembrano cambiate, anche se i cambiamenti  rispetto al disastro e alla devastazione sono in realtà minimi e la situazione dei profughi è disperata. Il campo è tutt’ora occupato dall’Esercito Libanese, circondato da 5 check point con l’ingresso proibito a chiunque. I palestinesi devono mostrare l’ID ai check point ogni volta che entrano nel campo e spesso devono sottostare a controlli.

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2/09/2009 Desmond Tutu: "gli arabi stanno scontando i crimini della Germania"

tutu.jpgHaaretz.com - traduzione Mariano Mingarelli
28.08.2009

http://www.haaretz.com/hasen/spages/1110762.html


“L’Arcivescovo Tutu ad Haaretz: gli arabi stanno scontando i crimini della Germania.”

di Akiva Eldar

Giovedì scorso, l’insigne Arcivescovo del Sud Africa, Desmond Tutu, ha dichiarato ad Haaretz: “La lezione che Israele deve apprendere dall’olocausto è che giammai potrà procurarsi sicurezza per mezzo di barriere, muri ed armi.

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RACCOLTA FONDI PER GAZA

childgazabeach.jpgAbbiamo aperto una raccolta fondi da destinare a progetti per i bambini di Gaza: per quelli con ferite da guerra che necessitano di cure mediche, per gli orfani, per i più poveri.

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29/08/2009 Un pioniere del Sionismo rinuncia al Sionismo

zionism_pioneers.jpgCounterpunch 17.08.2009-08-29 - English belove

http://counterpunch.org/cobban08172009.html

Un pioniere del Sionismo rinuncia al Sionismo
di HELENA COBBAN

Non avevo mai incontrato Dov Yermiya, un attivista del pacifismo israeliano che ora ha 94 anni. Ma avevo letto il libro da lui pubblicato nel 1983 nel quale scrisse con angoscia delle torture e altri gravi maltrattamenti di civili di cui era stato testimone diretto durante l’invasione del Libano dell’anno precedente. Ce l’ho nelle mie mani ora.

Ho appena appreso, da una lettera aperta pubblicata da Uri Avnery, che Yermiya ha recentemente rinunciato all’ideologia e alla pratica del sionismo con queste commoventi parole:
“Io, un Sabra (ebreo nato in Israele) di 95 anni, che ha arato i campi, piantato alberi, costruito una casa e allevato figli, nipoti e pronipoti, e versato il proprio sangue nella battaglia per la fondazione dello Stato di Israele, dichiaro con la presente che rinuncio alla mia fede nel sionismo che ha fallito e che non sarò leale con questo stato fascista e le sue folli visioni, che non canterò più i suoi inni nazionalisti, che starò sull’attenti solo nei giorni di cordoglio per coloro che sono caduti su ambedue i fronti di guerra e che guardo con il cuore spezzato a una Israele che sta commettendo suicidio e a tre generazioni di discendenti che ho generato e allevato in questo paese…

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24/08/2009 Comunicato dei volontari italiani di Zaatar in Palestina

activist.jpgCampo di volontariato di Askar dal 10 e al 30 luglio 2009. Il racconto dell'esperinza di 6 giovani volontari di Zaatar.

Cosa abbiamo visto nei territori occupati.

Sorrisi, voglia di vivere, ospitalità, speranza, fede, voglia di ricostruire, voglia di futuro, voglia di emancipazione, fiducia nelle nuove generazioni, fiducia nella cultura.

Le forme della resistenza sono varie, e nessuna di esse è violenta.

Senza di tutto questo, la Palestina si sarebbe già spenta, cedendo definitivamente alla politica israeliana: occupazione, militarizzazione, apartheid, fascismo.

Senza i sorrisi e la voglia di vivere, le pietre scagliate contro i muri non avrebbero forza.

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Campagna per i profughi di Nahr el Bared

nahrelbared5.jpgAiutaci con una donazione, a sostenere la popolazione del campo profughi palestinese di Nahr el Bared - nord del Libano. Completamente raso al suolo dall'Esercito Libanese, 40.000 i senzatetto, la totalità della popolazione.

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CAMPAGNA TESSERAMENTO 2009

manif_0044.jpgci avviciniamo alla fine del 2008 e abbiamo bisogno del tuo sostegno. In un anno abbiamo cercato di fare del nostro meglio per aiutare la popolazione palestinese. Tra le diverse iniziative, abbiamo fatto incontri e proiezioni in luoghi pubblici per raccontare la vita dei palestinesi in Palestina e nei campi profughi del Libano, così come l’abbiamo vista con i nostri occhi,  pensando che sensibilizzare le persone sulla questione palestinese, serva a coprire quel vuoto che c’è nell’informazione italiana, un vuoto che contribuisce ad isolare i palestinesi ancora di più.

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27/08/2009 L'Industria della Pace

1989.jpgThe Electronic Intifada - Traduzione di Mariano Mingarelli
20 .09.2009

http://electronicintifada.net/v2/article10722.shtml

Possiamo dire la nostra? “L’industria della pace” per il Medio Oriente.
di Faris Giacaman

Molta gente che incontro al college, negli Stati Uniti, dopo aver scoperto che sono palestinese, è ansiosa di informarmi sulle diverse attività alle quali ha partecipato per promuovere la “coesistenza” e il “dialogo” tra le due parti del “conflitto”, aspettandosi, senza alcun dubbio, un mio cenno di approvazione.. Tuttavia, questi tentativi risultano nocivi e mettono in difficoltà l’appello della società civile palestinese che sostiene il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni per Israele – in quanto rappresentano l’unica via per costringere Israele a porre fine alle sue violazioni dei diritti dei palestinesi.

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22/08/2009 Amore e lacrimogeni - matrimonio ad Al-Masara

Report di un matrimonio unito alle proteste nella Cisgiordania occupata.

Lunghi abiti bianchi, volti truccati, due donne con i loro sposi. Il corteo di amici e parenti, sorrisi, danze e bandiere, qualcuno è a cavallo. Dall'altra parte i soldati israeliani con i loro elmetti e le loro armi bloccano la strada che il corteo nuziale sta percorrendo.

Venerdì, palestinesi e sostenitori internazionali hanno tenuto una manifestazione unica nel suo genere, nel piccolo villaggio di Al-Masara, 15 Km a sud di Betlemme. Ogni venerdì dal 2006, gli abitanti di Al-Masara fanno una manifestazione di protesta contro il muro che Israele sta costruendo sulla loro terra. Venerdì scorso, per una coppia di Al-Masara, questo giorno speciale è diventato memorabile, quando hanno deciso di sposarsi accanto al muro. In sostegno alla sposa, due italiani si sono uniti per accompagnarli come coppia simbolica, vestiti anch'essi da sposi. Alla vera sposa non è stato consentito di arrivare al muro, ma la coppia italiana con la finta sposa ha danzato accanto ed intorno ai soldati.

Guarda il video: http://vimeo.com/6175928

 

 
3/08/2009 ritorno dal Campo di volontariato di Askar - Nablus

housedemolition.jpgL'ultimo report del nostro Edo, volontario Zaatar in Palestina - Campo di volontariato di Askar - Nablus.

Sono tornato in Italia da pochi giorni, dopo 20 giorni trascorsi nel campo profughi di Askar, nei pressi di Nablus.

Continuo a pensare a chi in Palestina deve vivere ogni giorno con quello che io, da privilegiato internazionale, ho solo assaggiato.

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NON UNITE LA VOSTRA VOCE A QUELLA DI NOA
noa.jpgNON UNITE LA VOSTRA VOCE A QUELLA DI NOA,

UNA VOCE DI MORTE AL FESTIVAL DI VILLA ADA

Lettera aperta

Cari artisti,

a gennaio, mentre i bombardieri, le navi da guerra e l’artiglieria israeliana rovesciavano sulla povera gente di Gaza migliaia di tonnellate di bombe, missili e fosforo bianco, Noa fece pubblicare una sua “lettera aperta” ai Palestinesi in cui scriveva: “Io so che nel profondo del vostro cuore desiderate la morte di questa bestia chiamata Hamas che vi ha terrorizzato e massacrato, che ha trasformato Gaza in un cumulo di spazzatura fatto di povertà, malattia e miseria”. Aggiungendo poi: “Posso soltanto augurarvi che Israele faccia il lavoro che tutti noi sappiamo deve esser fatto, e vi sbarazzi definitivamente da questo cancro, questo virus, questo mostro chiamato fanatismo, oggi chiamato Hamas. E che questi assassini scoprano quanta poca compassione possa esistere nei loro cuori e cessino di usare voi e i vostri bambini come scudi umani per la loro vigliaccheria e i loro crimini”.
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Campo estivo Internazionale Yarmouk - Siria 2009

volunteeers.jpgZaatar in collaborazione con JAFRA Center

Dal 9 al 23 luglio 2009
COMPLETO

Il Campo Estivo Internazionale  avrà luogo nel campo profughi di Yarmouk a Damasco. Per un periodo di due settimane. Il campo riunisce 30 giovani volontari europei con lo scopo di fornirgli una visione più ampia e diretta della causa palestinese e delle condizioni dei profughi palestinesi.

Questo obbiettivo verrà raggiunto attraverso diversi dibattiti, laboratori, conferenze, proiezioni di filmati, eventi culturali ed artistici, viaggi di studio sul campo.

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BOICOTTAGGIO CTS "Il bello d'Israele"

cts.jpgL'Associazione Zaatar aderisce alla campagna di boicottaggio e al manifesto del forum Palestina:

Per una pace giusta in Palestina

BOICOTTA ISRAELE!

Boicotta i viaggi della vergogna del CTS!

Lo stato di Israele da 60 anni occupa militarmente in maniera illegale la Palestina, ruba la terra e l’acqua ai palestinesi, uccide indiscriminatamente donne e bambini, non applica nessuna risoluzione dell’ONU che lo riguardi e che non gli convenga, applica un regime di apartheid nei confronti dei palestinesi.

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Palestina/Nablus - Campi di volontariato 2009

darna2.jpg“Insieme per cambiare”- Zaatar in collaborazione con DARNA

Dal 10 al 30 luglio 2009

COMPLETO

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 " Noi siamo il futuro" - Zaatar in collaborazione con AT ZAJEL 

 Dal 2 al 18 agosto 2009

CAMPO ANNULLATO

I Campi estivi Internazionali “Insieme per cambiare” e "Noi siamo il futuro" sono rivolt a 40 giovani da tutto il mondo che lavoreranno insieme a giovani palestinesi con i bambini dei campi profughi.

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