E’ appena arrivata la risposta Israeliana alla Commissione Goldstone su Gaza, con un documento del Military Advocate General dell'Israeli Defense Force (1), l’esercito. Questo documento è in buona parte dedicato a giustificare che le indagini sull’operato durante la guerra siano state affidate alle commissioni legali dell’IDF e non alla giurisdizione civile.
1 Gennaio, 2010 (in fondo alla dichiarazione trovate la lettera di Lettera di Haidar Eid e di Omar Barghouti)
Noi, delegati internazionali riuniti al Cairo durante la Gaza Freedom March 2009, come risposta collettiva ad un’iniziativa della delegazione Sud Africana, dichiariamo:
In considerazione di quanto segue: o l’attuale punizione collettiva che Israele infligge ai Palestinesi attraverso l’occupazione e l’assedio illegale di Gaza; o l’occupazione illegale della Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, e il proseguimento della costruzione illegale del muro dell’Apartheid e delle colonie; o il nuovo muro che stanno costruendo Egitto e USA che addirittura rafforzerà l’assedio di Gaza; o il disprezzo per la democrazia Palestinese mostrato da Israele, USA, Canada, Unione Europea ed altri dopo le elezioni Palestinesi del 2006; o i crimini di guerra commessi da Israele durante l’invasione di Gaza un anno fà; o la continua discriminazione e repressione che i Palestinesi affrontano all’interno di Israele; o la continuazione dell’esilio per milioni di rifugiati ; o tutti i suddetti atti di oppressione trovano fondamentalmente origine nell’ideologia sionista che è alla base di Israele; o sappiamo che i nostri governi hanno dato ad Israele diretto supporto economico, finanziario, militare e diplomatico, consentendogli di agire con impunità; o e memori della Dichiarazione ONU dei Diritti dei Popoli Indigeni (2007)
Gaza, bombardamenti hanno lasciato suolo contaminato: popolazione a rischio
COMUNICATO STAMPA Newweapons committee
I bombardamenti israeliani a Gaza del 2006 e del 2009 hanno lasciato sul terreno forti concentrazioni di metalli tossici, che possono provocare nella popolazione leucemie, problemi di ertilità e gravi effetti sui nuovi nati, come malformazioni e patologie di origine genetica. Questi metalli sono in particolare tungsteno, mercurio, molibdeno, cadmio e cobalto.
“L’Arcivescovo Tutu ad Haaretz: gli arabi stanno scontando i crimini della Germania.”
di Akiva Eldar
Giovedì scorso, l’insigne Arcivescovo del Sud Africa, Desmond Tutu, ha dichiarato ad Haaretz: “La lezione che Israele deve apprendere dall’olocausto è che giammai potrà procurarsi sicurezza per mezzo di barriere, muri ed armi.
SEI MESI DOPO L'OPERAZIONE MILITARE ISRAELIANA "PIOMBO FUSO"A GAZA NULLA E' CAMBIATO
Gerusalemme, 22 luglio 2009
Le Organizzazioni non governative italiane impegnate nella promozione e nella tutela dei diritti del Popolo palestinese rilanciano l’appello promosso da una coalizione di organizzazioni umanitarie tra cui Oxfam International, Care West Bank and Gaza, War Child Holland e Medical Aid for Palestinians UK, in cui si chiede alla comunità internazionale e in particolare all’Unione Europea, di compiere maggiori sforzi per rispondere concretamente ai bisogni della popolazione di Gaza colpita dall’ultima offensiva militare israeliana.
“La Corte suprema prolunga a Vanunu di altri sei mesi il divieto di viaggiare.”
Tomer Zarchin – corrispondente di Haaretz
Lunedì, la Corte suprema di giustizia ha risposto all’istanza presentata dall’informatore nucleare Mordechai Vanunu sostenendo che sarebbero rimaste in vigore per ulteriori sei mesi le disposizioni che gli proibiscono di lasciare il paese, di parlare con stranieri o di avvicinarsi ad ambasciate straniere. La Corte ha affermato che dopo la conclusione dei sei mesi, egli avrebbe potuto presentare alla Corte di nuovo una petizione per annullare l’ordine.
Se c’è qualcosa di nuovo nella storia senza fine della Palestina è l’evidente mutamento dell’opinione pubblica nel Regno Unito. Ricordo l’arrivo in questa isola nel 1980 quando, dato il mio sostegno alla Palestina, ero stato relegato a sinistra e in essa ad una sezione molto particolare e a una corrente ideologica. Il trauma del dopo-olocausto e il complesso di colpa, gli interessi economici e militari e la buffonata di Israele come unica democrazia in tutto il Medio Oriente, hanno giocato tutti un ruolo importante nel fornire un’immunità allo stato di Israele.
Riportiamo la traduzione di gran parte della trascrizione di una conferenza di John Dugard per the Jerusalem Fund il 26 marzo scorso; sul sito, ne esiste anche il video .
Abbiamo omesso alcuni paragrafi iniziali introduttivi, che si riferivano al viaggio di Dugard a Gaza e di cui uscirà un report ancora non completo. Temi della conferenza erano l'occupazione, il colonialismo e l'apartheid. È un testo molto importante, complementare alla monumentale ricerca sullo stesso argomento del team di Virginia Tilley, anche lei sudafricana. Entrambi affermano in modo inequivocabile che Israele applica nei Territori Occupati un regime di apartheid più feroce di quello praticato dal Sud Africa.
Ieri è stato presentato in vari capitali del mondo, tra cui Roma, il Rapporto Annuale 2009 di Amnesty International, che analizza la situazione dei diritti umani in 157 paesi e territori nell'anno precedente.
Qui di seguito riporto le note salienti che riguardano la situazione in Israele e nei Territori Occupati, l'ennesima, dura denuncia dei crimini di guerra commessi da Israele a danno del popolo palestinese, nella sconcertante indifferenza dei governo occidentali.
so che entrambi desideriamo la pace in Medioriente, ma prima che tu continui a parlare di condizioni necessarie da una prospettiva israeliana, devi sapere quello che io penso.
Da dove cominciare? Che ne dici del 1964? Lascia che ti citi le mie parole durante il processo contro di me. Oggi esse sono vere quanto lo erano allora: "Ho combattuto contro la dominazione dei bianchi ed ho combattuto contro la dominazione dei neri. Ho vissuto con l'ideale di una società libera e democratica in cui tutte le sue componenti vivessero in armonia e con uguali opportunità. E' un ideale che spero di realizzare. Ma, se ce ne fosse bisogno, e' un ideale per cui sono disposto a morire".
Quarta conferenza internazionale di Bil’in sulla resistenza nonviolenta in memoria di Bassem Abu Raham
22-24 Aprile 2009
- Dichiarazione finale -
(English follows)
Concludendo la nostra conferenza di oggi, ricordiamo il nostro amico e compagno di lotta, Bassem Abu Rahma, che è stato ucciso dall'esercito israeliano venerdì scorso durante la manifestazione pacifica settimanale. I nostri cuori e le preghiere vanno alla sua famiglia e gli auguriamo la pace in questi tempi difficili. I nostri pensieri e preghiere sono anche con Tristan Anderson e la sua famiglia. Tristan, un attivista della solidarietà americano, è stato colpito e gravemente ferito dall'esercito israeliano il mese scorso mentre era in visita al villaggio di Ni'lin.
Vergogna. Ai primi di maggio verrà in Italia il ministro razzista istaeliano Liebermann. Appelli alla mobilitazione
Il ministro degli Esteri israeliano, Avigdor Lieberman, giungerà in Italia ad inizio maggio; lo ha indicato da Damasco il ministro degli Esteri Franco Frattini.
Un rapporto molto accurato sulla demolizione delle case palestinesi a Gerusalemme est. A cura di ICHAD (Israeli Committee Against House Demolition). Scaricatelo: ICHADrapporto
Vi informo che ieri mattina a Bruxelles è stato lanciato il Tribunale Russell per la Palestina.
Nel corso di un'affollata conferenza stampa al palazzo della stampa internazionale, alla quale anch'io ho partecipato, i promotori hanno spiegato la storia, la struttura e gli obiettivi del tribunale. Non sarà semplice perchè occorrerrà costruire una rete molto solida ed anche raccogliere i fondi che saranno necessari per una impresa come questa. Ma sicuramente averlo lanciato - sopratutto dopo gli avvenimenti di Gaza -apre la strada affinchè le violazioni della legalità Internazionale e dei diritti umani delle autorità Israeliane non restino sempre impunite.
C'è una soluzione alla questione palestinese? O essa è davvero una situazione 'dilemmatica', senza vie d'uscita? Israele è stata abbandonata dalla sinistra del mondo o con la sua politica ha allontanato tutti coloro che lavorano per la pace? E infine, l'operazione 'Piombo fuso' aiuta la causa della pace o è l'ennesimo tragico errore? Un confronto sincero e doloroso sulle ferite aperte della Palestina.
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COMUNICATO STAMPA
CS025-2009
ISRAELE/TERRITORI OCCUPATI PALESTINESI: LE PROVE DEL CATTIVO USO DI ARMI
FORNITE DAGLI USA RENDONO ANCORA PIu' NECESSARIO UN EMBARGO. LA
SEZIONE
ITALIANA DI AMNESTY INTERNATIONAL E LA RETE ITALIANA PER IL DISARMO
CHIEDONO AL GOVERNO DI SOSPENDERE I TRASFERIMENTI E INTERROMPERE LE
AUTORIZZAZIONI ALL’ESPORTAZIONE DI ARMI.
Una lettera con immagini scritta ad Obama da una donna israeliana di Machsom Watch, parla dell'oppressione e dell'occupazione. Il video è in inglese con sottotitoli in italiano.
I delegati di Amnesty International attualmente in visita nella Striscia di Gaza hanno riscontrato prove evidenti e incontestabili dell'uso massiccio di fosforo bianco in aree densamente popolate di Gaza City e in altre zone del nord della Striscia.
"Ho
deciso di pubblicare nomi e foto del personale dell’esercito israeliano
che hanno partecipato a quell ache si chiama operazione “Piombo fuso”,
l’offensiva lanciata dalle Forze di occupazione israeliane (FOI) sulla
Striscia di Gaza dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009" http://www.kawther.info/wpr/author/admin
Fonte: Le Monde del 28.01.09 Traduzione a cura dell'Associazione di Solidarietà Proletaria - ASP
Scritto da Jean-Moïse Braitberg
Vi chiedo di acconsentire alla mia richiesta, signor presidente, perché quanto è successo a Gaza, e più in generale, la sorte toccata al popolo arabo della Palestina da sessanta anni in qua, ha screditato ai miei occhi Israele come centro della memoria del male fatto agli ebrei, e dunque all'umanità intera.
L’aggressione israeliana a Gaza che va avanti sempre più brutale ormai dal 27/12/08, rende evidente il massacro del popolo palestinese a Gaza.
E’ ormai chiara la distruzione quasi totale di tutto il tessuto sociale e vitale perpetrato anche con l’uso d’armi quali il fosforo bianco,il Dime ed altri proibiti dalle convenzioni internazionali. Vi sono tanti morti, tantissimi feriti ed altrettanti sfollati in seguito alla distruzione di case, scuole , moschee, edifici pubblici e perfino piazze e mercati, con una follia che non distingue più tra obbiettivi militari e civili e neppure salvaguarda più organizzazioni umanitarie.
Ban Ki-moon ha chiesto l'apertura di un'inchiesta sui bombardamenti agli edifici dell'Onu a Gaza.
l segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, oggi in visita nella citta' di Gaza, ha chiesto l'apertura di un'inchiesta sul bombardamento israeliano di alcuni edifici delle Nazioni Unite in territorio palestinese.
16/01/2009 - Morgantini (vice Presidente al Parlamento Europeo): stiamo lavorando per portare Israele davanti alla Corte di Giustizia internazionale.
Riceviamo da Luisa Morgantini
Care tutte e tutti, come vedete dal Comunicato che trovate qui di seguito stiamo lavorando affinché Israele risponda davanti alla Corte Internazionale di Giustizia dei crimini di guerra commessi contro i civili di Gaza incluso l'utilizzo di armi non convenzionali.
Qui sotto vi metto anche il sunto del mio intervento nella sessione plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo, 15 gennaio 2009: purtroppo avevo a disposizione solo due minuti e mezzo.
In fondo a questa mail potete leggere l'intero dibattito avvenuto in plenaria con gli interventi di altri Parlamentari Europei.
Testimonianza di YOUSEF HAMDOUNA di GAZA, che si trova bloccato in Italia, dove era venuto per fare un corso professionale (per apprendere nuove tecniche di intervento sul disagio psichico dei bambini).
YOUSEF a Jabaliya (Gaza) lavora per il R.E.C (associazione palestinese che si occupa tra laltro di adozioni a distanza) e suo fratello Hussam ne è il direttore
ringraziamo Maria Giulia e Miriam per averci fatto pervenire questa testimonianza.
933 morti, dei quali 277 sono bambini e 150 donne, 4.300 feriti, tra questi molti orrendamente mutilati, che rimarranno invalidi a vita. La popolazione di Gaza è composta per la metà da bambini, questo spiega l’alto numero di morti tra loro.
La Striscia di Gaza è la zona più densamente popolata del pianeta terra:
Israele sperimenta nuove armi non convenzionali a Gaza - COMUNICATO STAMPA
Israele sta sperimentando nuove armi non convenzionali contro lapopolazione civile di Gaza. E' la denuncia del New Weapons ResearchCommittee, secondo il quale "si sta ripetendo nella Striscia ciò che ègià avvenuto in Libano nel 2006, quando lo stato ebraico utilizzò nelconflitto contro l'organizzazione sciita Hezbollah il fosforo bianco,il Dense inert metal explosive (Dime) e gli ordigni termobarici, tretipologie di strumenti di offesa riconoscibili per le caratteristichedelle ferite che provocano, nonché le bombe a grappolo e i proiettiliall'uranio, che hanno lasciato tuttora sul terreno nel Paese dei cedritracce di radioattività e ordigni inesplosi".
Gaza Infopal - Hamas: 'E' troppo sbilanciata a favore di Israele'. Olmert: Israele non accetta diktat esterni.
La risoluzione 1860 emessa questa mattina dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU chiede, tra l'altro, "un immediato cessate il fuoco, duraturo e pienamente rispettato, che porti al ritiro delle forze israeliane da Gaza" (*).
La risoluzione, promossa dalla Gran Bretagna, ha ottenuto 15 voti a favore, mentre gli Usa si sono astenuti.
È davvero sorprendente e disgustoso osservare come, quando si tratta dei palestinesi, memoria e obiettività vengano improvvisamente a mancare. La coscienza ebraica stimola, a pieno diritto, in qualsiasi potere e cittadino del mondo, il ricordo delle atrocità, dei massacri e dei genocidi del passato.
APPELLO DI GUTERRES: A GAZA RISPETTARE I PRINCIPI UMANITARI
GINEVRA - L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati António Guterres ha lanciato oggi un appello affinché nel conflitto in corso a Gaza vengano rispettati rigorosamente i principi umanitari, fra i quali il diritto universale di chi fugge dalla guerra a cercare rifugio in altri stati.
Cadaveri distesi per terra a
mucchi, corpi dilaniati, volti esangui, le preghiere dei feriti in fin di vita.
Bambini col cranio scoperchiato, grida di terrore, donne e uomini coperti di
polvere, estratti dalle macerie degli edifici distrutti e tutto intorno quello
che resta di vite umane spese nella sofferenza, nell’assedio, nella fame, nel
sogno di vita e libertà che si trasforma in un fiume di sangue. Ospedali al
collasso, privi di medicinali e di mezzi, corsie piene di cadaveri che
giacciono fianco a fianco con i feriti, con i bambini che chiamano le madri
sotto il flash delle macchine fotografiche.