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6/01/2010 Attaccato convoglio "Viva Palestina" PDF Stampa E-mail

5thdecemberlogo.jpgIl convoglio internazionale "Viva Palestina" è stato attaccato dalla polizia e dai soldati egiziani durante la notte, quando gli attivisti hannod eciso di protestare al porto di El - Arish contro il blocco e la notizia che non sarebbe stato consentito al convoglio di passare. Al - Jazeera alle 13.00 diceva che la situazione al momento è più tranquilla ma di stallo. In attesa e nella speranza che la situazione si sblocchi potete vedere il video degli scontri e dei feriti qui:http://www.youtube.com/watch?v=CVwGnqHwk7U e di seguito la cronaca da radio Città a Aperta:

L’Egitto blocca di nuovo Viva Palestina; scontri a El Arish, 55 feriti e 7 arresti 
   
Marco Santopadre, Radio Città Aperta


06-01-2010/10:27 - (agg. alle 12.00)

Nella prima serata di ieri, mentre all’aeroporto di Fiumicino giungeva il grosso della delegazione del Forum Palestina proveniente dal Cairo dopo aver partecipato alla Gaza Freedom March, nel porto egiziano di El Arish si consumava l’aggressione delle forze di sicurezza di Mubarak contro gli attivisti dell’altra iniziativa che sta tentando di rompere l’assedio a Gaza. Per tutto il pomeriggio di ieri gli attivisti della missione umanitaria guidata dal parlamentare britannico George Galloway hanno chiesto di entrare tutti nella Striscia attraverso il valico di Rafah e non attraverso il passaggio di Al Ojua, tra Egitto e Israele, come improvvisamente chiesto dalle autorità israeliane per i 65 veicoli provenienti da Giordania e Turchia, rimangiandosi così un impegno scritto del Cairo che invece accordava il passaggio per tutto il convoglio.

Già nel tardo pomeriggio la tensione nel porto di El Arish, militarizzato da circa mille tra poliziotti e soldati del Cairo, era salita quando esasperati dalla lunga attesa e dai nuovi divieti alcuni veicoli di Viva Palestina avevano sfondato il portale del porto per uscire mentre alcuni attivisti minacciavano azioni estreme se non fosse stato concesso a tutti i 198 veicoli che compongono il convoglio di entrare direttamente a Gaza attraverso il valico di Rafah. Il portavoce della missione di Galloway, Zahir Al Birawi, ha riferito che il governo turco (che ha donato una parte dei veicoli del convoglio) nel pomeriggio di ieri avrebbe addirittura contattato l'ambasciatore egiziano in Turchia per comunicargli il proprio disappunto per l’assurda decisione mentre contemporaneamente il presidente turco interveniva su quello egiziano.

Ma nonostante le pressioni turche e di esponenti di altri paesi arabi le autorità egiziane sono rimaste ferme nel loro atteggiamento provocatorio e così gli attivisti di Viva Palestina hanno sostanzialmente deciso di occupare il porto di El Arish: hanno bloccato le due entrate del porto con alcuni veicoli, impedendo l'accesso a centinaia di poliziotti mentre gli altri manifestavano gridando slogan e inveendo contro il governo egiziano e quello israeliano. A quel punto, intorno alle 23.30, centinaia di poliziotti hanno attaccato con bastoni i manifestanti che hanno reagito lanciando pietre. Alla fine cinquantacinque persone sono rimaste ferite negli scontri: una quarantina di attivisti di Viva Palestina – di cui quattro abbastanza seriamente, poi ricoverati in ospedale - e una quindicina di poliziotti egiziani. Le forze di sicurezza del Cairo avrebbero anche arrestato sette manifestanti: tra questi uno studente di medicina dell’Università britannica di Bristol originario della Malaysia e altri due inglesi, due statunitensi e un kuwaitiano. Secondo alcuni testimoni le forze di sicurezza egiziane hanno utilizzato cannoni ad acqua e gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti in scontri che sarebbero durati parecchie ore. Inoltre, dieci vetture del convoglio sono state danneggiate.

La situazione sarebbe tornata relativamente calma solo intorno alle 4 del mattino, mentre Galloway ed altri esponenti di Viva Palestina stanno chiedendo alle autorità del Cairo il rilascio immediato di tutti gli arrestati. A sostegno degli attivisti bloccati dall'Egitto questa mattina quattordici organizzazioni europee hanno invitato a manifestare davanti alle ambasciate egiziane in tutto il continente europeo, per protestare contro l'aggressione delle forze di sicurezza egiziane ai membri del convoglio umanitario "Lifeline 3", bloccato al porto di al-Arish. L'Alleanza delle associazioni di solidarietà con il popolo palestinese in Europa ha affermato che si svolgeranno manifestazioni simultanee in diverse capitali europee, e ha aggiunto che questo movimento popolare "è un tentativo per mettere fine alle estorsioni e al disprezzo da parte delle autorità egiziane nei confronti dei partecipanti alla Carovana Lifeline 3, e rappresenta una condanna della brutale aggressione subita dagli attivisti". Hanno anche aggiunto che durante i sit-in saranno consegnate lettere di protesta alle autorità egiziane, per confermare che "nessuno riuscirà a far tacere le voci libere nel mondo contro la sofferenza di un milione e mezzo di palestinesi nella Striscia di Gaza assediata".

I 530 attivisti provenienti da una quindicina di paesi europei e mediorientali erano giunti ad El Arish nella mattinata di ieri con 4 voli provenienti dalla Siria, mentre i veicoli erano stati trasferiti da Latakia ad El Arish in ferry, dopo che il governo egiziano il 24 dicembre aveva bloccato il convoglio, partito il 6 dicembre da Londra, nel porto giordano di Aqaba, obbligandolo a tornare sui propri passi e ad attraversare Siria e Giordania per poi dirigersi verso il Sinai con l’intenzione di entrare a Gaza e consegnare ingenti quantità di aiuti umanitari, sanitari e scolastici raccolti in diversi paesi del mondo. Nel carico figurano in particolare medicinali e strumenti medici avanzati per un valore dichiarato di circa otto milioni di dollari.

Denominato Life-Line 3, il convoglio è il terzo del genere promosso da Galloway, e dovrebbe essere seguito da un quarto, ha annunciato il parlamentare socialista britannico, guidato dal presidente venezuelano Hugo Chavez e che dovrebbe partire da Città del Capo.

Le immagini degli scontri e dei feriti in un video: http://www.youtube.com/watch?v=CVwGnqHwk7U

 
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