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Nahr el Bared, Agosto 2010:
racconto di un breve esperimento di felicità
Dentro uno spazio, fuori dal tempo...
Nahr el Bared è un limbo.
E’ un limbo perché è un luogo e un non-luogo al tempo stesso. Luogo fisico e geografico, luogo di tentativi di vita, luogo di prove di rinascita. Ma è anche – o soprattutto – un non-luogo: lontano geograficamente dalla città, lontanissimo simbolicamente e materialmente da tutto il resto del Libano grazie alla minuziosa opera di distruzione operata dall’esercito libanese nel 2007; lontano dalla normalità grazie alle schiere di soldati che ogni giorno, con la loro sola presenza, rinferiscono continue ferite alla dignità dei palestinesi del campo. E infinitamente lontano dalla Palestina, molto più di quei 200 km che lo separano dal confine geografico con la loro terra. Probabilmente resterà un non-luogo perché probabilmente era proprio questa la ragione che scatenò la guerra nel 2007.
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il video del nostro progetto educativo a rivolto a mamme e bambini.
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Nena News-Intanto Israele avvia offensiva diplomatica per fermare la partenza per Gaza, prevista nei prossimi giorni, di due navi libanesi.
Adesso anche le Nazioni Unite frenano sulla fine del blocco navale israeliano di Gaza. Un rapporto dell’ufficio per gli affari politici del segretario generale dell’Onu, presentato ieri al Consiglio di Sicurezza, sostiene che le missioni navali umanitarie come quella dello scorso 31 maggio, fermata con la forza in acque internazionali dalla Marina militare israeliana (nove attivisti turchi furono uccisi e altri venti feriti sulla nave Mavi Marmara) «non solo utili per risolvere i problemi economici di Gaza e sono portatrici di potenziali escalation». Il rapporto chiede anche la «liberazione immediata» del soldato israeliano Ghilad Shalit, catturato da un commando palestinese il 25 giugno 2006 e da allora prigioniero a Gaza.
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http://www.nena-news.com/?p=2419
Vivono nella cosiddetta Area C, sotto il completo controllo dell’esercito israeliano. Per loro un po’ d’acqua che sgorga da un rubinetto è un sogno. Roma, 17 luglio 2010, Nena News – E’ una estate più secca del solito per 60 mila palestinesi della Cisgiordania. E non solo per la carenza del prezioso liquido a causa della siccità che ormai da anni afflige questa parte del Vicino Oriente. Per queste decine di migliaia di persone il «problema» è legato alla loro residenza nella cosiddetta «Area C», ossia in quella ampia porzione (circa il 60%) della Cisgiordania sotto il pieno controllo delle autorità di occupazione israeliane.
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di Nena News
Il rapporto presentato oggi delle forze armate dello Stato ebraico sull’arrembaggio alla nave turca non prevede provvedimenti contro i militari che uccisero nove civili.
Come avvenuto con l’inchiesta svolta dall’esercito israeliano sull’offensiva Piombo fuso a Gaza (dicembre 2008-gennaio 2009), Tel
Aviv si autoassolve da ogni colpa per l’uccisione, compiuta dai suoi
soldati lo scorso 31 maggio, di nove civili turchi sulla nave «Mavi
Marmara» assaltata in acque internazionali mentre con altre cinque
imbarcazioni della «Freedom Flotilla» faceva rotta verso Gaza.
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(Nena-News) - Boicottaggio dei cosmetici del Mar Morto.
In Francia, la catena di profumerie Sephora portata di fronte alla Corte di Nanterre: accusata di commercializzare i prodotti Ahava e di violare il diritto internazionale.
Roma , 2 luglio 2010, Nena News (foto dal sito www.stolenbeauty.org) – Ahava promette una bellezza sicura, con i prodotti cosmetici del Mar Morto. Una bellezza che nasconde però un segreto. Perché si tratta di una ‘bellezza rubata’, dato che le risorse naturali alla base dei cosmetici Ahava, provengono da spiagge sottratte, rubate ai palestinesi. Come recita la famosa e riuscita campagna “Stolen Beauty,” lanciata nell’estate del 2009 dal gruppo pacifista femminista Code Pink, nato negli Stati Uniti, che da oltre un anno organizza creative e colorate proteste contro le catene che negli USA commercializzano i prodotti Ahava, principalmente Ricky’s NY, Lord and Taylor e i negozi Nordstrom.
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L'Associazione Zaatar esprime solidarietà alla Rete Romana di Solidarietà con Il Popolo palestinese per l'aggressione subita a mano di squadristi armati di caschi e tirapugno, mentre gli attivisti sistemavano sulla scalinata del Campidoglio diverse candele per ricordare gli 11.000 prigionieri palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane, il milione e mezzo di palestinesi rinchiusi nella Striscia di Gaza e le vittime dell'attacco di pirateria israeliano contro la Flotilla.
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Amnon Meranda
Ynet News.com
09.06.2010
I parlamentari presentano una proposta di legge secondo la quale denaro dovuto ai palestinesi sarebbe consegnato agli israeliani per rifondere i danni derivati dal boicottaggio delle colonie.
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Nena News
Anche gruppi e associazioni locali appoggiano la campagna "Stop Agrexco". Rischiano pesanti conseguenze se verra' approvata legge contro coloro che promuovono boicottaggio Israele.
SERVIZIO SPECIALE DI ELENA HOGAN
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Nena News
Fa sul serio il premier turco Recep Tayyip Erdogan, che ha ordinato di congelare i contratti nel settore militare con Israele. A riferirlo è il sito del quotidiano «Zaman» sottolineando che in ballo ci sono diversi miliardi di dollari. Tra i contratti congelati figurano l’ammodernamento di aerei e carri armati (757 milioni di dollari), un progetto missilistico (1,5 miliardi di dollari) e la vendita di carri israeliani Merkava (5 miliardi di dollari). Inoltre, scrive ancora «Zaman», sono state annullate le esercitazioni militari congiunte e l! a Turchia non concederà il suo spazio aereo per il transito di velivoli militari israeliani.Congelato anche un accordo nel settore dell’antiterrorismo.
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Operazione Colomba
[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell'Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]
12 Giugno 2010
At-Tuwani - La mattina del 12 giugno 2010, poco prima delle 11:00, una trentina di coloni israeliani provenienti dall'avamposto di Havat Ma'on, mascherati e armati di fionde e bastoni, ha invaso At-Tuwani attaccando la casa più esposta del villaggio e lanciando pietre contro i palestinesi.
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LET'S LEARN ENGLISH A GAZA - C.S.A. NEXT EMERSON
scarica locandina
Sabato 12 maggio
Via di Bellagio 15, FIRENZE
la conoscenza è un arma, non avere paura di usarla
apericena a sostegno del progetto Let's Learn English di Zaatar Onlus
ore 18.00 proiezione di "To shoot an elephant"
a seguire concerto RAP - HARDCORE HIP HOP
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Il cargo Rachel Corrie che fa parte della Freedom Flotilla, dopo vari guasti tecnici ha ripreso il mare e procede la sua navigazione verso Gaza decisa a sfidare il blocco navale israeliano, nonostante il massacro dell’altra notte sul traghetto turco «Marmaris» dove i soldati israeliani hanno ucciso nove attivisti della «Freedom Flotilla.
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GENOVA ORE 18.00 PIAZZA DE FERRARI
PRESIDIO
Comunicato Stampa.
Durante la notte la Fredoom Flotilla diretta a Gaza è stata assaltata nelle acque internazionali da un attacco di pirateria di stato da parte dell’esercito israeliano che si è calato sulle navi dagli elicotteri e le ha abbordate.
I militari hanno ucciso circa 20 pacifisti e ci sono molti feriti anche gravi (notizie radio3), anche se le notizie non sono ancora definitive poiché tutti gli strumenti di bordo e i telefoni cellulari degli attivisti sono stati isolati.
Le altre 5 barche della flottiglia pare siano state dirottate verso un porto Israeliano, ma non ci sono notizie dirette.
Tra i pacifisti a bordo di una delle navi anche 5 italiani, giornalisti e attivisti.
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Pavia - Aperitivo per Gaza
L’associazione Zaatar, in collaborazione con “Student* in crisi” e i masterandi in Cooperazione internazionale dello IUSS di Pavia, vi invita ad un aperitivo di lotta contro l’assedio israeliano a Gaza
31 Maggio 2010
dalle 18 00
Osteria letteraria Sottovento
via Siro Comi, Pavia
3478016823
(
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)
Il ricavato della serata andrà a finanziare il progetto di Zaatar
“Let’s learn english”
per insegnare l’inglese a 75 famiglie della Striscia e rompere così l’isolamento.
Nel corso della serata, alle ore 19.00, presentazione del libro di Marco Allegra “I palestinesi. Storia e identità di un popolo”. Carocci Editore, 2010
“Se rimani neutrale nelle ingiustizie, hai scelto di stare dalla parte dell’oppressore”
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maggiori informazioni su: www.stopagrexcoitalia.org
Coop e Nordiconad sospendono la commercializzazione dei prodotti israeliani provenienti dai territori palestinesi occcupati
Questo l'importante risultato ottenuto in pochi mesi da Stop Agrexco, all'interno della campagna di Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioni (BDS).
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ASSOCIAZIONE - ZAATAR
Genova, sabato 29 e domenica 30 maggio 2010
TRAINING DI BASE 2010 PER VIAGGI
DI CONOSCENZA / VOLONTARIATO IN
PALESTINA, LIBANO E SIRIA
Come ogni anno l’associazione “Zaatar” organizza un training con lo scopo di fornire informazioni ed indicazioni utili a chi desidera fare un’ esperienza di volontariato in supporto alla popolazione civile palestinese, per partire con una base minima di conoscenze e competenze nei nostri work camp.
Il training è rivolto inoltre a coloro che desiderano visitare i Territori Occupati palestinesi e i campi profughi di Libano e Siria, per conoscere in prima persona la realtà dell’occupazione e la vita quotidiana dei palestinesi della diaspora.
Il percorso di formazione si propone di introdurre i partecipanti al contesto nel quale si troveranno ad operare - con particolare attenzione sia alla realtà specifica del conflitto israelo - palestinese che alle piu' generali dinamiche interculturali e di gruppo – ai fini di un contributo attivo attraverso l'esperienza di volontariato e l’intervento non violento.
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dal 31 luglio al 10 agosto 2010
non potrà partire per il campo chi non avrà partecipato al training del 29 e 30 maggio
Il Campo Estivo avrà luogo nel campo profughi palestinese di Nahr el Bared nel nord del Libano e vedrà riuniti per dieci giorni giovani volontari italiani e palestinesi.
Nahr al Bared è stato raso al suolo nel 2007 dall’Esercito Libanese che tuttora lo occupa e controlla attraverso cinque check point. Circa 20mila profughi fuggiti durante i bombardamenti, sono tornati e vivono in condizioni drammatiche dentro i container di lamiera, accanto a scheletri di palazzi, in attesa di una ricostruzione che tarda a iniziare. I palestinesi di Nahr al Bared vivono una condizione di totale abbandono. L’attivismo internazionale in solidarietà e supporto del popolo palestinese non può non rivolgersi anche ai palestinesi della Diaspora e a situazioni tanto drammatiche come quella degli abitanti di Nahr al Bared, divenuti profughi una seconda volta nel 2007 e ora dimenticati in un cumulo di macerie.
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Dal 3 al 22 luglio 2010
Il Campo Estivo Internazionale avrà luogo nel campo profughi palestinesi di Yarmouk (periferia di Damasco). Il campo riunisce 25 giovani volontari europei con lo scopo di fornirgli una visione più ampia e diretta della causa palestinese e delle condizioni dei profughi.
Verranno organizzate visite ai media palestinesi, alle famiglie dei
profughi, alle organizzazioni che si occupano di bambini e donne. Ci saranno dibattiti, laboratori, conferenze, proiezioni di filmati, eventi culturali ed artistici, viaggi studio sul campo.
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dal 23 luglio al 5 agosto 2010
Il Campo estivo Internazionale “Nablus Smile” è rivolto a 30 attivisti da tutto il mondo che svolgeranno le loro attività nel campo profughi di Askar e a Nablus City. Il campo è diviso per sessioni che prevedono attività con i disabili, visite nei campi profughi di altre città palestinesi, conferenze.
Questo progetto è programmato per dare l’opportunità a palestinesi e internazionali di incontrarsi e discutere sul conflitto medio/orientale, scambiarsi idee, migliorare le proprie competenze, favorire le relazioni e dare appoggio alla comunità locale che vive sotto occupazione.
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La Striscia di Gaza è ancora piena delle cicatrici provocate dall'attacco israeliano di un anno fa. Ma i vivi devono andare avanti e pensare al futuro. Cultura e formazione sono tra le forme di resistenza più importanti, strumenti di lotta imprescindibili contro l'annichilimento dell'occupazione.
Per questo abbiamo deciso con entusiamo di partecipare al progetto "Let's Learn English", che coinvolgerà giovani educatori, donne e bambini, nell'ottica di un arricchimento del quale possano beneficiare tutte le famiglie e la comunità locale nel suo complesso.
Progetto: Let's learn english.
Associazione Zaatar insieme al partner palestinese "Ajyal Association for creativity and development"
One good initiative of hope we need support to continue meanwhile watch
it.
Un bel progetto con speranze ci serve aiuto per dargli continuità,
intanto guardatelo.
Il progetto è rivolto a:
. 5 studenti universitari
. 75 bambini tra i 9 e i 12 anni
. 75 madri
Durata: 5 mesi
Costo: 5.000 $
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Mentre la Freedom Flotilla si appresta a partire per Gaza, il Free Gaza Movement chiede donazioni per comprare sacche di cemento con cui riempire la nave cargo Irlandese. E' facile. Entra in www.freegaza.org, clicca sul sacco di cemento e scegli quanti sacchi vuoi acquistare. Segui la flotilla su Facebook, TWITTER e youtube.
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Spesso le cose in Medio Oriente hanno la memoria corta e le vicende e gli intrecci politici cambiano rapidamente in una maniera totalmente opposta e imprevedibile. Questo è ciò che sta avvenendo in Libano in questi ultimi mesi, dopo i recenti viaggi in Siria di due leader politici appartenenti alla coalizione antisiriana del 14 Marzo. Sia il leader druso Walid Jumblatt, ex acerrimo nemico di Damasco contrario all’ingerenza siriana nel paese dei cedri, sia l’attuale primo ministro libanese Saad Hariri sono volati a Damasco per omaggiare Bashar al Asad e «per aprire una nuova fase nei rapporti bilaterali tra i due paesi e per dare maggiore stabilità e sicurezza al Libano».
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ROMA 9 MAGGIO 2010 - COMUNICATO DELLA RETE ROMANA DI SOLIDARIETA' CON IL POPOLO PALESTINESE
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http://www.youtube.com/user/ReteRomanaPalestina
CINQUE ATTIVISTI DELLA RETE ROMANA DI SOLIDARIETA’ CON IL POPOLO PALESTINESE SONO STATI TRATTENUTI IN STATO DI FERMO PER DUE ORE NEL POSTO DI POLIZIA DELLA FIERA DI ROMA
Oggi 8 maggio nel Padiglione 11 della Fiera di Roma nel quale si tiene la fiera del Farmaco e dei cosmetici -Cosmofarma - è stata stroncata dall’intervento della polizia una pacifica azione dimostrativa che si svolgeva innanzi allo stand della casa farmaceutica israeliana TEVA nel quadro della campagna internazionale di boicottaggio disinvestimento e sanzioni (BDS) nei confronti dello stato di Israele. Gli attivisti sono stati denunciati per manifestazione non autorizzata e ad essi sono stati sequestrati i volantini, una videcamera, un megafono, una bandiera palestinese e le magliette che indossavano con le scritte Boycott Israel e Palestina libera.
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Mentre i nostri media tacciono, a Gaza si continua a lottare e ad essere colpiti, spesso feriti, a volte uccisi. Nessuno è immune.
Il 24 aprile i cecchini israeliani hanno attaccato a colpi d'arma da fuoco una manifestazione pacifica di contadini che protestava per rivendicare la terra rubata vicino al confine. Feriti due palestinesi e una ragazza maltese, Bianca, che insieme a Vittorio Arrigoni e altri internazionali dell'ISM filmavano e fotografavano la manifestazione. La presenza degli internazionali doveva essere un deterrente alla violenza dei soldati israeliani e invece... Il video che potete vedere è stato filmato da Vittorio Arrigoni e si trova sul suo sito: http://guerrillaradio.iobloggo.com/
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Dal sito di Infopal.
Almeno una dozzina di civili, palestinesi e non, sono rimasti feriti durante la protesta non-violenta settimanale tenutasi ieri nel villaggio cisgiordano di Bil'in. Tra questi, un arabo di nazionalità israeliana è stato colpito al cranio e ricoverato d'urgenza in ospedale in seguito a forti perdite di sangue.
Questa settimana, la manifestazione del villaggio ha segnato la fine della V Conferenza internazionale sulla resistenza popolare palestinese, che aveva preso avvio mercoledì e che ha visto la partecipazione di una serie di relatori, tra cui politici, leader di comitati popolari e attivisti israeliani e internazionali.
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Zaatar Onlus, Controcorrente e CPO La Fucina vi invitano a MILANO, domenica 18 aprile
presso CPO Fucina (via Falck 44, Sesto San giovanni, MI)
Ore 18:00 proiezione di Gaza - Il genocidio e il silenzio (Forum Palestina 54")
Ore 20:00 cena di raccolta fondi per il progetto "Let's Learn English"
15 euro
per confermare la partecipazione Emanuela: 347 8016823
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www.cpolafucina.blogspot.com
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